In occasione della giornata ecologica regionale dedicata alle api e della giornata mondiale delle api, giovedì 21 maggio a Montebelluna (TV) è stata inaugurata un’altra Cava Amica delle Api, nella cava S. Gaetano della EGHEL srl. E’ il secondo sito realizzato nell’ambito del progetto dell’Albo dei Cavatori del Veneto e dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, cui hanno aderito diverse aziende del settore estrattivo e che ha avuto il patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto nel 2025 e confermato nel 2026.
Il progetto “Cave Amiche delle Api” realizzato a cura di Albo Servizi srl società benefit dell’Albo Cavatori, è stato presentato in Consiglio regionale del veneto il 6 febbraio 2025. Ora, con la realizzazione del secondo sito, il settore estrattivo compie un ulteriore passo concreto verso la sostenibilità e la valorizzazione della biodiversità.
E’ un progetto nato per essere replicato e moltiplicato a livello regionale e nazionale, valorizzando le specificità di ogni sito e costruendo reti con il territorio e la società.
L’iniziativa punta a trasformare le aree estrattive in nuovi “polmoni verdi” per il territorio, favorendo biodiversità, sostenibilità ambientale e tutela degli insetti impollinatori. Attraverso strategie di riqualificazione ambientale, le cave possono infatti diventare oasi per le api, aree di riforestazione e stoccaggio della CO2, spazi educativi e ambienti in grado di contribuire alla ricarica delle falde acquifere e alla raccolta idrica.
Il progetto mira inoltre a creare nuovi habitat per api e impollinatori attraverso il ripristino della vegetazione con specie autoctone e senza utilizzo di sostanze chimiche nocive, contribuendo così alla lotta ai cambiamenti climatici e alla salvaguardia dell’ecosistema. Centrale anche il tema dell’educazione ambientale: gli apiari didattici e i percorsi formativi vogliono avvicinare scuole, cittadini e comunità locali alla conoscenza dell’apicoltura e dell’importanza della biodiversità.
All’inaugurazione erano presenti il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto Luca Zaia, l’Assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, il Sindaco di Montebelluna Adalberto Bordin con l’Assessore all’istruzione Debora Varaschin, il sindaco di Vedelago Giuseppe Romano, il presidente dell’Albo Cavatori del Veneto Marco Vaccari e il presidente dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto Gerardo Meridio. Presenti anche il Presidente del Gruppo Consiliare di FDI, Claudio Borgia e il Presidente del Gruppo Consiliare della Lega Riccardo Barbisan.
Ad accogliere le autorità c’erano i piccoli visitatori delle scuole di Montebelluna: per IC1 ha partecipato la classe 1^ D della scuola Papa Giovanni XXIII°, per IC2 ha partecipato la classe 2^ A della scuola primaria “Baracca” di Biadene.
Luca Zaia – Presidente del Consiglio Regionale del Venet
“Le api sono una sentinella preziosa della qualità dell’ambiente e della salute dei nostri territori. Questo apiario didattico dimostra che anche una cava può diventare luogo di biodiversità, educazione e sostenibilità concreta. Il Veneto sa trasformare gli spazi produttivi in occasioni di rigenerazione ambientale, mettendo insieme impresa, associazioni, comunità e scuola.
Il progetto ‘Cave Amiche delle Api’ ha il merito di parlare ai cittadini, e soprattutto ai ragazzi, con un messaggio semplice: custodire la natura significa investire nel futuro. Per questo sostieni con convinzione un’iniziativa che unisce tutela degli impollinatori, cultura ambientale e responsabilità verso il territorio”.


Elisa Venturini – Assessore Regionale all’Ambiente, Clima, Parchi e Protezione Civile della Regione Veneto
«Le api sono piccole, grandi custodi del nostro pianeta e vere e proprie sentinelle della salute ambientale. Inaugurare un apiario didattico all’interno di una cava recuperata è un segnale straordinario di come la sostenibilità e la cura del territorio possano declinarsi in azioni concrete, capaci di coniugare la riqualificazione ambientale all’educazione delle nuove generazioni. Per questo voglio rivolgere un ringraziamento speciale all’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto: il loro lavoro quotidiano, fatto di passione e dedizione, è fondamentale per custodire un patrimonio inestimabile per la nostra terra. Come Amministrazione regionale siamo fortemente convinti che difendere le api significhi difendere il nostro stesso futuro; non a caso, proprio alle api abbiamo scelto di dedicare la Giornata Ecologica Regionale del prossimo 24 maggio, che vedrà tantissime iniziative diffuse in tutto il Veneto per rimettere al centro la tutela della biodiversità».
Marco Vaccari – Presidente Associazione Regionale Albo Cavatori del Veneto
«Le cave possono diventare luoghi di rigenerazione ambientale e tutela della biodiversità.
Questo progetto rappresenta un nuovo modello di sostenibilità capace di coniugare attività produttiva, recupero ambientale ed educazione. Le aree estrattive possono trasformarsi in veri polmoni verdi per il Veneto, generando benefici concreti per ambiente, agricoltura e comunità locali».


Gerardo Meridio – Presidente Associazione Regionale Apicoltori del Veneto
«La Giornata Mondiale delle Api è un’occasione importante per ricordare quanto questi insetti siano fondamentali per la vita, la biodiversità e il futuro della nostra agricoltura.
Con il progetto “Cave Amiche delle Api” vogliamo dimostrare concretamente come anche luoghi trasformati dall’attività dell’uomo possano diventare spazi preziosi per gli impollinatori e per l’equilibrio ambientale. Le api stanno soffrendo e serve l’impegno di tutti per proteggerle, creando nuovi habitat sicuri e diffondendo una cultura della sostenibilità».
Remo Mosole – Amministratore di Eghel con Paolo Dal Zilio, proprietari della cava S. Gaetano
«Le cave offrono nuove opportunità per il territorio, contribuendo al risanamento ecologico e offrendo spazi per la tutela delle api, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema. La cava San Gaetano diventerà un rifugio sicuro e incontaminato. Ringraziamo il Consiglio Regionale, l’Albo Cavatori del Veneto e l’Associazione Apicoltori che collabora con noi con passione e competenza».
«Il progetto non vuole solo creare oasi ma dar vita a connessioni con il territorio e le associazioni. Più queste iniziative vengono condivise, più risultano efficaci. Trasformare una cava in un’oasi per la biodiversità era un’opportunità che non volevamo perdere, certi che il beneficio sarà comune, sia per l’ambiente che per le produzioni agricole locali».

L’Albo Cavatori del Veneto sta lavorando sulla possibilità che le cave possano diventare un generatore di effetti positivi ambientali e sociali, che si autoalimenta economicamente. Al termine dell’attività estrattiva le cave devono per legge tornare all’uso agricolo originario. Attraverso progetti innovativi, invece, possono trasformarsi in risorse strategiche per l’ambiente, ad esempio come aree di stoccaggio verde della CO2, centrali di produzione di energie rinnovabili, aree di ricarica della falda, bacini di raccolta delle acque per l’irrigazione a servizio di consorzi di bonifica, agricoltori e gestori idrici. E possono diventare perfette oasi per le api.