info@albocavatori.it
+39 0444 1620630

Cave Amiche Delle Api – inaugurata cava Madonnetta della Nervesa Inerti a Nervesa della Battaglia

Dove la cava torna natura: a Nervesa nasce il terzo apiario didattico dell’Albo Cavatori e dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto.

A Cava Madonnetta, nell’area di Nervesa Inerti, il progetto “Cave Amiche delle Api” porta arnie, attività educative e nuove occasioni per parlare di biodiversità proprio dove, nel tempo, la ricomposizione ambientale ha lasciato spazio a un’oasi naturale.

Nervesa della Battaglia, set 25, 2026 – Dal 1989 qui si estrae materiale. Oggi, accanto all’attività di cava, ci sono alberi, fauna spontanea e, da questa mattina, anche un apiario didattico. È questa l’immagine con cui Cava Madonnetta entra nel progetto “Cave Amiche delle Api”, promosso dall’Albo dei Cavatori del Veneto e dall’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto.

Con l’inaugurazione di oggi salgono a tre i siti nei quali il progetto “Cave Amiche delle Api” ha già preso concretamente forma attraverso la realizzazione di un apiario didattico. Il percorso è iniziato nel maggio 2025 a Cava Molino di SIPEG, a Valdastico, ed è proseguito nel maggio 2026 con Cava San Gaetano, a Montebelluna. L’ingresso di Cava Madonnetta, a Nervesa della Battaglia, rappresenta una nuova tappa di un progetto destinato ad allargarsi ad altre realtà estrattive venete che hanno già manifestato la propria adesione.

Il progetto “Cave Amiche delle Api” realizzato a cura di Albo Servizi srl società benefit dell’Albo Cavatori, è stato presentato in Consiglio regionale del veneto il 6 febbraio 2025. Ora, con la realizzazione del terzo sito, il settore estrattivo compie un ulteriore passo concreto verso la sostenibilità e la valorizzazione della biodiversità.

E’ un progetto nato per essere replicato e moltiplicato a livello regionale e nazionale, valorizzando le specificità di ogni sito e costruendo reti con il territorio e la società.

L’iniziativa punta a trasformare le aree estrattive in nuovi “polmoni verdi” per il territorio, favorendo biodiversità, sostenibilità ambientale e tutela degli insetti impollinatori. Attraverso strategie di riqualificazione ambientale, le cave possono infatti diventare oasi per le api, aree di riforestazione e stoccaggio della CO2, spazi educativi e ambienti in grado di contribuire alla ricarica delle falde acquifere e alla raccolta idrica.

Il progetto mira inoltre a creare nuovi habitat per api e impollinatori attraverso il ripristino della vegetazione con specie autoctone e senza utilizzo di sostanze chimiche nocive, contribuendo così alla lotta ai cambiamenti climatici e alla salvaguardia dell’ecosistema. Centrale anche il tema dell’educazione ambientale: gli apiari didattici e i percorsi formativi vogliono avvicinare scuole, cittadini e comunità locali alla conoscenza dell’apicoltura e dell’importanza della biodiversità.

Cava Madonnetta si estende su circa 75 ettari, 48 dei quali autorizzati alla coltivazione. Il primo decreto di inizio attività risale al 1989.

Nervesa Inerti riunisce soci che rappresentano quattro aziende del settore degli inerti – Montesel, Grigolin, Zanardo e Zago – e non effettua direttamente la lavorazione del materiale estratto, che viene venduto e utilizzato dai soci.

Le scuole entrano in cava per conoscere le api

La giornata si è aperta alle ore 10.00 con un momento dedicato alle scuole. Sono stati 68 gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Giavera del Montello e Nervesa della Battaglia, diretto dalla dott.ssa Giada Signori, che hanno partecipato alla presentazione dell’apiario: le tre classi quinte delle Scuole Primarie del Comune di Nervesa e una classe della Scuola Secondaria di I grado del Comune.

L’apiario didattico nasce proprio con questo obiettivo: permettere ai più giovani di vedere com’è fatta una cava, osservare da vicino il mondo delle api e affrontare, in modo concreto, temi come impollinazione, biodiversità e tutela dell’ambiente. Alle ore 11.00 si è poi svolto il momento istituzionale con la presentazione del progetto, gli interventi delle autorità e il taglio del nastro.

All’inaugurazione hanno preso parte Enrico Lorenzetti, dirigente della Regione Veneto, in rappresentanza di Elisa Venturini, Assessore regionale all’Ambiente, Clima e Protezione civile del Veneto; Mara Fontebasso, Sindaco di Nervesa della Battaglia, insieme a rappresentanti della Giunta comunale; Gerardo Meridio, presidente dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto; e Marco Vaccari, presidente dell’Albo Cavatori del Veneto; Claudio Borgia, Capogruppo Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni in Consiglio Regionale del Veneto e Riccardo Barbisan, Capogruppo Lega – Liga Veneta in Consiglio Regionale del Veneto.

Un progetto che mette insieme imprese, apicoltori e territorio

“Cave Amiche delle Api” punta a valorizzare le aree di cava durante e dopo le attività estrattive attraverso interventi favorevoli alla biodiversità e agli insetti impollinatori. Tra le azioni previste rientrano prati fioriti, alberi e arbusti utili alle api, arnie e apiari didattici.

La collaborazione tra l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto e l’Albo Cavatori del Veneto mette a disposizione competenze tecniche e attività formative, mentre il coinvolgimento delle imprese, delle istituzioni e delle scuole consente di trasformare questi spazi anche in luoghi di conoscenza e sensibilizzazione.

Con Cava Madonnetta, il progetto prosegue così il proprio percorso sul territorio veneto partendo da una situazione molto concreta: un’area estrattiva in cui la ricomposizione ambientale ha già lasciato spazio alla natura e dove, da oggi, le api diventano anche uno strumento per raccontarla.

Il racconto e le testimonianze dell’evento

Daniele Montesel – Socio Nervesa Inerti

«L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. È il valore cardine della nostra Costituzione. – spiega Daniele Montesel, socio di Nervesa Inerti -. La cava è il nostro lavoro e l’oasi che vediamo qui oggi, questo bosco di pianura che ormai è una rarità nel nostro territorio, è il frutto della cava e del nostro lavoro. Coniugare lavoro e ambiente in una cava è non solo possibile ma quasi inevitabile. Qui la natura si riprende il suo spazio e, aiutata, può dare il meglio di sé»

Il dato che racconta meglio l’evoluzione dell’area riguarda però la ricomposizione ambientale: dei 48 ettari autorizzati, 40 sono già stati ricomposti, 5 sono in fase di ricomposizione e soltanto 3 sono ancora in fase di coltivazione.

Proprio nella parte ricomposta, dove non si svolge più alcuna attività produttiva, negli anni si è formata un’oasi naturale con diverse specie arboree e animali. Nervesa Inerti ha visto in questo contesto un habitat potenzialmente adatto anche alle api e il primo sopralluogo dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto ne ha confermato le caratteristiche favorevoli. Da qui l’adesione immediata al progetto “Cave Amiche delle Api”.

Cave amiche delle api è un progetto che, attraverso le api e gli apicoltori, riesce a mettere in comunicazione il mondo delle cave con le comunità e i territori che le ospitano.

Marco Vaccari – Presidente Albo Cavatori del Veneto

“Cave Amiche delle Api nasce proprio per mostrare che una cava non è soltanto il luogo in cui si estrae materiale. È un’area che può cambiare nel tempo e restituire nuove funzioni al territorio. Cava Madonnetta lo racconta bene: qui la ricomposizione ambientale ha già creato un’oasi naturale e l’apiario aggiunge una dimensione educativa e sociale a questo percorso. Cave amiche delle Api è uno dei vari progetti che l’Albo Cavatori del Veneto sta promuovendo e realizzando per dare un utilizzo concreto alle cave anche a fine vita. Le cave possono diventare serbatoi di biodiversità (progetto Inerbio), bacini di raccolta acqua e di ricarica della falda (progetto Life Svolta Blu), possono diventare centri di raccolta e stoccaggio della CO2 mediante piantagioni di alberi da legno ad alta capacità di stoccaggio dell’anidride carbonica (progetto eCO2centrO2). Possono inoltre diventare centrali di produzione di energia rinnovabile potendo ospitare impianti fotovoltaici senza sottrarre terreno all’agricoltura”

Gerardo Meridio – Presidente Associazione Regionale Apicoltori del Veneto

«Quando abbiamo effettuato il primo sopralluogo abbiamo trovato un ambiente già ricco e diversificato. La natura, negli anni, aveva fatto il suo percorso. Inserire qui un apiario significa aggiungere un altro tassello e, soprattutto, creare un luogo dove spiegare ai ragazzi quanto le api siano importanti per l’equilibrio degli ecosistemi. Oggi questo messaggio è ancora più importante, perché le api stanno attraversando un momento particolarmente delicato: i cambiamenti climatici, l’andamento sempre più irregolare delle stagioni e delle fioriture e la perdita di habitat rendono più difficile la loro sopravvivenza. Salvaguardare le api significa quindi proteggere la biodiversità, ma significa anche sostenere gli apicoltori che ogni giorno se ne prendono cura, ne osservano lo stato di salute e intervengono quando le condizioni ambientali mettono in difficoltà le famiglie. Api e apicoltori sono strettamente legati: tutelare gli uni significa dare agli altri le condizioni per continuare a svolgere un lavoro che ha un valore non soltanto produttivo, ma ambientale e sociale. Anche per questo abbiamo bisogno di creare nuovi spazi sicuri e ricchi di biodiversità e di far comprendere, a partire dai più giovani, che proteggere le api significa proteggere una parte fondamentale del nostro futuro»

Elisa Venturini – Assessore regionale all’Ambiente, Clima e Protezione civile del Veneto, rappresentata all’evento da Enrico Lorenzetti, dirigente presso la difesa del suolo della Regione Veneto.

«In un luogo legato da sempre all’attività estrattiva, vedere nascere uno spazio dedicato alle api e all’educazione ambientale è un segnale concreto di come la cura del territorio possa accompagnare anche le attività produttive. L’apiario didattico di Nervesa mette insieme biodiversità, responsabilità ambientale e attenzione alle nuove generazioni»

Mara Fontebasso, Sindaco di Nervesa della Battaglia

«La cosa più bella di questa giornata è vedere i ragazzi dentro un luogo che normalmente immaginano soltanto come una cava e scoprire invece un ambiente vivo, con alberi, animali e ora anche le api. È un modo semplice ma molto efficace per parlare ai più giovani di territorio, ambiente e futuro»

Claudio Borgia – Capogruppo Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni in Consiglio Regionale del Veneto.

«Oggi è una bella occasione per Nervesa e per tutto il nostro territorio, perché ci ricorda che anche luoghi profondamente segnati dall’attività dell’uomo possono diventare spazi nei quali costruire qualcosa di nuovo. Mi piace soprattutto che questa giornata cominci dai bambini e dall’apiario didattico: insegnare ai più giovani a conoscere le api, il loro ruolo e l’equilibrio della natura significa investire concretamente nel futuro. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto. Come Regione dobbiamo continuare ad accompagnare iniziative capaci di tenere insieme territorio, ambiente e comunità»

Riccardo Barbisan – Capogruppo Lega – Liga Veneta in Consiglio Regionale del Veneto

«Quella di oggi è un’inaugurazione che racconta bene come ambiente e territorio possano dialogare concretamente. Con questa seconda “Cava amica delle api” trasformiamo un’area interessata dall’attività estrattiva in uno spazio capace di ospitare biodiversità, educazione ambientale e attenzione agli impollinatori. Le api sono vere e proprie sentinelle della salute degli ecosistemi e attraverso progetti come questo possiamo non solo tutelarle, ma anche avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla conoscenza dell’ambiente che ci circonda. È un esempio positivo di collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni, che dimostra come il recupero del territorio possa diventare un’opportunità concreta di valorizzazione ambientale e di crescita per la comunità»

Fabio Maggio, vicepresidente della Provincia di Treviso, delegato dal presidente Marco Donadel

“La Provincia di Treviso è lieta di essere parte di un’iniziativa che unisce attenzione al territorio, educazione ambientale e valorizzazione della biodiversità. L’inaugurazione dell’apiario didattico nell’ambito del progetto “Cave Amiche delle Api” anche nel Comune di Nervesa della Battaglia rappresenta un’occasione importante per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza dell’ambiente e per mostrare come un’area interessata dall’attività estrattiva possa diventare uno spazio di sensibilizzazione e di tutela”


L’Albo Cavatori del Veneto, attraverso Albo Servizi srl Società Benefit, sta lavorando sulla possibilità che le cave possano diventare un generatore di effetti positivi ambientali e sociali, che si autoalimenta economicamente. Al termine dell’attività estrattiva le cave devono per legge tornare all’uso agricolo originario. Attraverso progetti innovativi, invece, possono trasformarsi in risorse strategiche per l’ambiente, ad esempio come aree di stoccaggio verde della CO2, centrali di produzione di energie rinnovabili, aree di ricarica della falda, bacini di raccolta delle acque per l’irrigazione a servizio di consorzi di bonifica, agricoltori e gestori idrici. E possono diventare perfette oasi per le api.